Italgas per i fornitori

Una relazione chiara e responsabile (politica di approvvigionamento)

Italgas opera nelle filiere di proprio interesse in modo trasparente e nel pieno rispetto della libera  concorrenza cercando di coinvolgere il fornitore verso il raggiungimento di performance durature nel tempo, in un’ottica di reciproca crescita e di creazione di valore condiviso. La politica degli approvvigionamenti pone inoltre un’attenzione particolare al sostegno delle piccole e medie aziende locali, in coerenza con il radicamento nel territorio della Società.
Tutti coloro che intendono fornire beni, lavori e servizi alle società del Gruppo devono non solo soddisfare i requisiti di qualità, prezzo e affidabilità, ma anche condividere la tensione verso l’innovazione dei processi e l’impegno per ridurre gli impatti e i rischi di natura ambientale e sociale insiti nella filiera. Ciò avviene attraverso un rigoroso e approfondito processo di qualifica, l'unica modalità con la quale il candidato fornitore entra in contatto con Italgas per far conoscere le capacità attuali e le potenzialità future.
Un candidato nuovo fornitore, per essere qualificato, deve superare diverse fasi di valutazione preliminare, documentale e tecnica, in funzione della natura e del livello della criticità della merceologia. La valutazione è effettuata con il supporto sistematico di strumenti informatici al fine di garantire la tracciabilità e confrontabilità delle informazioni raccolte.
Le merceologie sono classificate in termini di criticità su quattro livelli (A, B, C, D) che vengono assegnati a ciascun gruppo merce in funzione della complessità tecnologica e dell'impatto sulle performance delle di Italgas. Le classi di criticità A e B rappresentano il livello più critico.

Gli elementi oggetto di valutazione sono molteplici, a partire dalle capacità tecniche e gestionali, all'affidabilità economica e finanziaria, dal profilo etico, incluse le referenze, all’impegno nella lotta alla corruzione, per la tutela e protezione dell'ambiente, la promozione di condizioni di lavoro salutari e sicure e l’assenza di lavoro forzato e di sfruttamento economico dei minori. Per le merceologie ritenute più critiche le procedure prevedono requisiti  anche molto stringenti, come, ad esempio, il possesso da parte del fornitore di sistemi di gestione certificati secondo standard internazionali.
Il 100% dei fornitori critici, pari a circa il 14% dei fornitori qualificati, è in possesso di sistemi di gestione qualità e ambiente certificati secondo gli standard ISO 9001 e ISO 14001.
Chi diventa fornitore di Italgas deve poi attestare attraverso la documentazione contrattuale di aver preso conoscenza del Modello 231 e dei principi del Codice Etico, impegnandosi in tal modo al rispetto della normativa in tema di sicurezza sul lavoro e tutela della salute, di salvaguardia ambientale, nonché al rispetto degli standard internazionali in materia di diritto del lavoro.

La tensione verso il miglioramento continuo

Il processo di qualifica è parte del più ampio sistema di Vendor Management, che comprende anche le attività di monitoraggio dei fornitori tramite audit, visite di ispezione e processi di valutazione delle loro prestazioni predisposti con il contributo dalle unità che hanno in carico la gestione dei loro contratti.

Il sistema è progettato per tutelare l'integrità della sostenibilità della supply chain: al fornitore che non rispetta gli standard concordati, Italgas può mettere sotto osservazione, limitare, sospendere o addirittura revocare la qualifica. Tra i casi possibili, si menziona il venire meno dei requisiti tecnico-organizzativi, la presenza di valutazioni negative delle sue prestazioni o di quelle dei suoi subappaltatori, l’inosservanza delle disposizioni in materia di regolarità contributiva e delle norme contenute nel Codice di Comportamento Italgas.